sabato 31 ottobre 2015

Fino a che morte non ci separi





Non mi ero nemmeno accorto di  essere  entrato nella mia casa... nella nostra casa. Avevo agito come sotto l'effetto di una droga, come se  aprire il pesante portone fosse stato un altra persona, ed io solo un  osservatore esterno.
La mia mente era confusa, immersa nel dolore, persa a ripercorrere gli  ultimi momenti in cui avevo tenuto tra le braccia  la mia Bella.
Adesso ero appoggiato alla porta  chiusa dietro alle mie spalle, immerso nel buio e nella disperata  consapevolezza di essere solo.
Lei era infine morta. Dopo dieci giorni di agonia a causa dell'incidente stradale alla fine non ce l'aveva fatta, il suo corpo distrutto   aveva perso  la sua battaglia e la morte reclamato il suo trofeo. Malgrado i tentativi dei medici era spirata sotto i miei occhi  mentre la tenevo per mano come se avessi potuto trattenerla... come se...
Con un singhiozzo disperato  mi lasciai scivolare per terra e finalmente lasciai uscire quelle  lacrime che avevo trattenuto per tutti quei giorni, lo scudo, di forza e lucidità che avevo eretto per proteggermi dagli avvenimenti, infine  crollato  sotto la spinta del dolore.
Piansi per il nostro amore così brutalmente interrotto, per il futuro che avevo perso, per il senso di completezza che sapevo non avrei più ritrovato ma  soprattutto per lei.
Era bella. Bellissima. Meritava di vivere per rendere splendente  questo mondo con la sua presenza, con la sua intelligenza, con il suo amore infinito... e invece: la sua luce si era  consumata fino a sparire  insieme alla mia anima, in una  fredda fossa del cimitero che l'aveva accolta silente e  indifferente al dolore di chi l'aveva amata.
Ripensavo a lei,  ripensavo alla prima volta che avevamo fatto l'amore, alla sua pelle  liscia  e profumata, alle sue labbra morbide e dolci, ai suoi baci profondi e timidi nel contempo. Al suo sorriso  spensierato e alle sue labbra imbronciate quando si arrabbiava con me.
Pensavo e piangevo.   Piangevo e ricordavo.  Perso nel buio della nostra casa, con il sole ormai sparito dietro i monti poco lontani, avvolto in un  silenzio quasi surreale solo interrotto dai miei singulti soffocati.
Fu un rumore sordo come di un cassetto che si apriva a farmi sobbalzare, a farmi tornare alla  nuda e cruda realtà. Con la schiena rigida, asciugandomi le lacrime con una manica mi tirai in piedi.
“Crack” un altro rumore più forte ruppe ancora  il silenzio.
Impallidii spaventato.  Ero solo in casa... avrei dovuto essere solo. Che fossero entrati dei ladri?
Stando attento a non fare rumore mi levai le scarpe appoggiandole silenziosamente a terra  e afferrai  il prisma di quarzo rosa che tenevamo come soprammobile vicino al telefono. Un arma rudimentale ma...  meglio di nulla.  Per un attimo l'osservai con una stretta al cuore. L'avevamo comprato in viaggio di nozze...
“Crack” un altro rumore improvviso mi fece sussultare. Con il fiato corto per la paura,  l'adrenalina che pompava a mille nel mio corpo gelido di sudore, mi diressi  furtivo  verso la camera da letto  dove pensavo si trovasse il ladro.
 Con circospezione aprii la porta e... mi immobilizzai. La mano alzata con il prisma pronta a colpire l'intruso  mi ricadde giù  pesante e inerte mentre spalancavo gli occhi per lo  shock.
Lei eri lì!
In piedi davanti al  comò stava riordinando la biancheria che avevo lasciato  sparpagliata   nel cassetto nella fretta di correre in ospedale da lei.
Con il vestito che portava il giorno dell'incidente e una leggera aurea luminosa intorno a se,  osservava  con aria critica i miei calzini spaiati.
Rimasi fermo a guardarla dapprima incredulo, poi  spaventato e infine felice.
Lei era lì!
Lasciando cadere con  un tonfo  il prisma che avevo in mano   avanzai, scattando come una molla, verso di lei  per abbracciarla, per stringerla a me, in preda ad una strana urgenza.  Ma lei indietreggiò veloce da me. “Edward. Fermo”.
Ubbidii  spalancando gli occhi atterrito,  mentre mi rendevo conto che potevo vedere...  il quadro appreso dietro al suo corpo.  Vedevo attraverso di lei come se il suo corpo fosse stato un vetro  trasparente leggermente appannato su cui brillava una luce argentata.
Fui attraversato da un brivido gelato che mi corse lungo la schiena come una saetta. “Non... non... è possibile” mormorai incapace di coordinare i miei pensieri e le mie parole.

Lei mi sorrise mordicchiandosi il labbro inferiore come era solita fare quando non era a suo agio “Mi spiace. Non volevo spaventarti. Pensavo che  stasera saresti andato dai tuoi genitori a cenare. Volevo...” la sua voce leggermente tremolante fece una pausa poi concluse “Volevo rivedere la casa e lasciarti tutto in ordine”
Avrei potuto giurare di vederla arrossire ma ... Dio stavo impazzendo, stavo decisamente uscendo fuori di testa. Lei era morta, avevo salutato il suo corpo vuoto e  freddo soltanto due ore prima. Quello che vedevo non poteva essere reale o si?
Presi fiato, chiusi gli occhi un attimo e quando li aprii lei era ancora lì. Con un filo di voce   mi sforzai di dare un senso alla sua presenza “Sei un fantasma?” 
Lei mi sorrise  poi  con  lo sguardo dolce e immensamente  triste mi rispose “Mi spiace. Non dovevi vedermi.” poi con un sospiro rassegnato aggiunse “Adesso devo andare. Non mi è permesso rimanere di più” . Allungando una mano pallida e trasparente  come se volesse accarezzarmi la guancia un ultima volta mormorò con un sussurro lontano “ Ti amo Edward. Non temere ci rivedremo presto e staremo ancora insieme”
E detto questo  iniziò lentamente a sparire,  lasciandomi solo con  la luce tremula della luna, che aveva fatto capolino  dalle nuvole, come unica  testimone dell'accaduto.
“Bellaaa” gridai sperando che tornasse indietro che non mi abbandonasse di nuovo.
 Ma nulla.  Ero  nuovamente solo.

Chiedendomi se la mia mente sconvolta non avesse avuto un allucinazione mi girai verso il comò dove con una fitta al petto constatai che tutto era stato rimesso in perfetto  ordine.  Ricordavo il disordine che vi avevo lasciato  e  i denti iniziarono a battere furiosamente mentre un altra ondata di  gelo  mi attraversava nuovamente il corpo
Lei era stata qua.
Come un folle scesi le scale, e salì in macchina. “Non temere ci rivedremo presto e staremo ancora insieme”  mi aveva detto.  La sua voce rimbalzava vorticosamente nella mia mente, il ricordo di lei vivido più che mai, mentre la bocca si faceva sempre più secca.  Il bisogno di lei immenso come un fuoco che bruciava il mio corpo e  la mia anima.  Presto, Insieme pensai attaccandomi a quelle parole come fossero state un oasi nel deserto
Non pensavo a dove stessi guidando. Non c'era che un posto preciso  a cui fossi diretto. Solo il bisogno di scappare,  e di  cercarla ovunque potessi trovarla.
 E quando il ponte sbucò davanti a me  nella  soffusa  luce notturna  non esitai nemmeno un attimo mentre sterzavo brusco il volante  e sfasciavo  il parapetto librandomi libero  nell'aria come un uccello... senza ali. 
Presto. Insieme.
“Bella sto arrivandoooo”  fu il mio ultimo pensiero  euforico  mentre la macchina si schiantava nel dirupo sottostante  e il fuoco bruciava quello che restava del  mio cadavere dilaniato.

Solo quando  varcai le porte  dell'Inferno, come tutti i suicidi,  mi resi finalmente  conto che la mia morte era stata  non solo assurda ma soprattutto  inutile. 
Era vero lei mi stava  aspettando e mi avrebbe aspettato allo scoccare della mia ora...  ma  non qui e non adesso!

A causa mia lei mi avrebbe atteso per sempre  invano... in  Paradiso!

Insieme nella morte, divisi per l'eternità !



Fine

15 commenti:

  1. No, ma dai! Almeno nell'aldilà potevano stare insieme! Che strazio! Dovrei chiedere il risarcimento danni per i fazzoletti che ho RISCHIATO di sprecare... Ottimo climax, direbbe qualcuno. Per adesso sei l'eccezione alle shot di halloween, chissà forse ti voterò come la migliore! Chissà mai...
    Meglio ridere o piangere? Mi è piaciuta nonostante il finale...e forse ho capito chi è l'autrice....

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  2. e noooooo! ma è terribileeeeeeeeeeeeeeeeeee!!! ma non tutto è perduto, magari è all'inferno pure lei! eh?! sì??? insomma, una che torna fantasma per rimettere a posto i cassetti dev'essere stata una da peccato capitale! no, scherzo, storia giusta per Halloween, invece!
    Brava!!!
    -sparv-

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  3. Nooo!!! Almeno dopo morti si sarebbero dovuti rincontrare!!! Classica storia di Halloween molto intensa. Brava!!!
    Aleuname.

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  4. Finale inaspettato per una trama horror abbastanza "classica", però scritta benissimo, molto curata la scelta delle parole. Mi è piaciuta, anche se un fantasma che riordina i calzini meriterebbe davvero l'inferno! 😊

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  5. Ahhh che strazio!!! Uno all'Inferno e l'altra in Paradiso è un dolore insopportabile...non mi sarei mai aspettata una fine così dolorosa!
    Colpisce poprio, brava!

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  6. Ma sono rimasta di merda!! Non si fa così!!!
    Però poi... ragionando meglio... la perdita di una persona amata può scombussolare a tal punto da fare scelte azzardate e totalmente inutili. In fin dei conti il finale ci sta tutto!! Anche se però... mamma mia che pena!!!

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  7. Visto che siamo in clima di streghe, sappi che ho appena lanciato una maledizione imperitura su di te, o nefanda autrice. Nella nera notte di Walpurga, nel rutilante sabba delle innominabili, il tuo nome sarà pronunciato tre volte sottovoce affinché tu sia perseguitata per i tuoi giorni a venire da un'incontenibile ridarella.
    Ma come, ma non si può!!!! Già me stavo a sciogliere di lacrime per l'infausto destino di solitudine e dolore del nostro prode eroe e tu me lo spedisci all'inferno!!! Che te devo di': a questo punto mi auguro che trovi una procace diavolessa che accogliendolo con un "gradisca, caro ospite" gli faccia dimenticare la diafana memoria del fantasma chiaramente affetto da sindrome ossessivo-compulsiva.

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  8. Ma nooooooo!!!!! E mica se fa così!!!!! Questi dovevano stare insieme!!! Cretino Edward!!!!
    Bravissima comunque tu, per aver pensato un finale diverso, che nessuno avrebbe previsto nè scelto!

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  9. Oddio che disperazione!! Nononono, lui non si merita l'inferno solo perché Abbella doveva per forza ripiegare I calzini e si è fatta beccare! Scherzo...perché devo sdrammatizzare. Mi hai davvero colpita, hai dipinto la disperazione di lui in un modo pazzesco. Ora ti prego, aggiungi un PS in cui lei ottiene uno sconto di pena per lui, in fondo lui ha solo frainteso l'invito...ha diritto alle attenuanti!

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  10. Ma..... ma no..... noooooooooooooooooooooooooo
    Non ho fatto in tempo a dire meno male qui muore Bella, che mi sconvolgi tutto.
    Non solo si ammazza ma va pure all'inferno.....noooooooooooooo...... poverooooooooooo!!!!
    Oddio... ce so rimasta de merda... si può dire? vabbè l'ho detto.
    Sappi che ti odio, si ti odio e mo devo riflettere.
    Su cosa? se mi piace o meno.... cattivaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    Ok dopo lo sfogo hai i miei complimenti perchè ci sta, ci sta tutta e come ci sta....
    Grazie

    JB

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  11. Evidentemente questi non hanno letto Romeo e Giulietta... che spreco Edward, tutto per niente poi!

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  12. Che razza di tragedia.
    Questo è il nome della mia recensione. Questo contest ha visto partecipare un sacco di storie belle, interessanti e per niente banali.
    Questa di sicuro rientra tra queste caratteristiche. Devo dire che mi ha stupito, mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca, confusa e dispiaciuta. Sei stata brava, l'idea è originalissima. Ma mi verrebbe voglia di sbattere la testa al muro e di urlare. Ma porca miseria, ste tragedie non finiscono mai. Come se non fosse abbastanza perdere una moglie, lui si ammazza e oltretutto manco si trovano. Ecco, mi ha lasciata molto molto arrabbiata la storia.
    COmunque una bella idea.
    Coomplimenti per aver partecipato.
    Aly

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  13. Non bastava Edward a morire in quelle precedenti... adesso pure Bella??
    D: volete proprio farmi piangere!!
    Tra l'altro lui suicidandosi va all'Inferno e non in Paradiso, come sperava... quindi oltre che essere morti entrambi, ora non si possono nemmeno incontrare!!
    Eddy però anche tu... non potevi trovare un altro modo?? :'(

    Bravissima :)!!

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  14. Mi hai distrutto. Non esagero ma forse proprio per questo è davvero molto attinente all'idea del contest.
    Quando è stato proposto il contest di Halloween non sapevo bene cosa aspettarmi. Avrei trovato storie di fantasmi? Certo. Storie di zombi? perchè no, visto l'argomento. Ma questa? la tragedia più assoluta e ci sta tutto anche se mi hai lacerato il cuore.
    Bra.vi.ssi.ma!

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  15. VOTO 1 ma solo perchè non ne ho altri a disposizione.

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