Era un caldo pomeriggio d’inizio autunno quando decisi
d’intraprendere la corsa che mi avrebbe cambiato la vita e messo in discussione
tutto quello in cui credevo.
Avevo sempre amato praticare quello sport, ma a causa di un
brutto infortunio non avevo più sfrecciato per i sentieri della piccola
cittadina in cui ero cresciuta e che tutt’ora vivo.
Quel giorno avevo deciso d’infilarmi le mie scarpe da corsa,
avrei voluto indossare la mia amata tuta ma ahimè solo il piede era tornato della
sua taglia. Ad accompagnarmi in quell’attività c’era la mia migliore amica, la
mia cagnolina e il mio fidato Ipod.
Correvo ed ero talmente felice di sentirmi libera da tutto lo
stress che mi attanagliava l’animo nell’ultimo periodo ricco di brutte notizie
e delusioni. Con grande stupore mi accorsi di essere molto più veloce di quello
che credevo, ma forse era merito della musica che stavo ascoltando che mi
riempiva di adrenalina a farmi aumentare la mia velocità.
Ero talmente presa dalle note dei Linkin Park e da tutte
quelle sensazioni che quasi non mi accorsi che ero giunta nei presi di un’ex
fabbrica dei primi del novecento, che aveva sempre avuto un aspetto spettrale
perfino quando era in attività, un secolo fa.
Quella conceria aveva chiuso i battenti prima che nascessi e
fin da piccola mi incuteva terrore, ma questo era dovuto anche a ciò che mi
raccontava Edward delle sue avventure ma che in realtà erano gli studi del
padre archeologo di un altro vecchio edificio dove erano state scoperte delle
tombe d’età medioevale.
Non mi ricordo per quanto tempo avevo corso, ma quando mi
fermai per dare un’occhiata alla presenza di Fiona, la mia labrador dalla
grinta simile al più noto commissario Rex la vidi partire verso la conceria
spettrale.
Quasi contemporaneamente
sentii un rumore simile ad uno sparo ma era inquietante la sua provenienza,
immediatamente mi tolsi gli auricolari per verificare se non era frutto della
mia immaginazione. Decisi di seguire il mio cane incurante delle regole d’oro
di mio padre, il compianto generale dell’arma dei carabinieri Charlie Swan .
Mentre stavo inseguendo la mia cagnolina decisi d’inviare
velocemente un messaggio di whatsapp alla mia migliore amica, avvisandola che
sarei entrata in quel rudere perché avevo sentito degli spari.
Entrai nella fatiscente struttura e sentì Fiona ringhiare
contro qualcuno, in fondo era stata il cane di un generale dell’arma dei
carabinieri quindi dovevo andare verso il pericolo per vedere cosa stava
succedendo ma prima che arrivassi nella stanza dove provenivano i rumori mi
imbattei in un uomo ferito, ma ancora cosciente.
Il giovane aveva una brutta ferita e tentai di tamponare
l’emorragia. Inizialmente non mi accorsi dell’identità del moribondo forse per
l’agitazione, ma dopo qualche istante lo riconobbi.
“Bella, per me è troppo tardi. Salvati..!” disse perdendo
conoscenza e non esitai a far di tutto per rianimarlo ,ma mentre tentavo di
salvargli la vita vidi il suo spirito uscire dal suo corpo e rimanere vicino a
me.
Per fortuna la mia amica aveva avvisato i soccorsi, ma quando
arrivarono non poterono altro che constatare la morte di Edward…
Nel frattempo la mia cagnolina aveva messo fuori
combattimento l’assassinio di colui che avevo sempre amato, ma che le nostre
strade continuavano a incrociarsi e a dividersi e che il destino ora aveva
deciso di separarci per sempre.
Io ero disperata e mi sentivo una fallita perché se fossi
arrivata prima avrei potuto salvarlo, ero piena di rimpianti ripensando alla
nostra storia mancata a causa della timidezza che non mi avesse vinto avrei
potuto accettare il corteggiamento del figlio del mio professore di metodologie
archeologiche.
I soccorsi arrivarono con la mia migliore amica che anche lei
rimase colpita nello scoprire chi era la vittima. Dopo la dichiarazione di
decesso di Edward i soccorritori si occuparono di me perché ero entrata in uno
stato catatonico, dell’assassino che era stato ferito dal mio cane e di Fiona
contusa si occupava il veterinario.
Nonostante fosse trascorso un po’ di tempo dalla dipartita di
Edward continuavo a vedere il suo fantasma che continuava a brontolare che non
mi accorsi dell’eccessiva presenza di agenti della polizia per un caso risolto.
Solo quando mi resi conto di ciò che diceva il fantasma di Edward potei intuire
l’amare realtà.
“Solo perché Fiona è riuscita a catturare l’esecutore
materiale non significa che avete catturato il mandante del mio omicidio.
Questa vicenda non finisce qui!”

E questo è un vero e proprio giallo! Chi sarà stato a voler morto l'innocente figlio di un professore di metodologie archeologiche? Io lo voglio sapere!
RispondiEliminaBrava e scrivi il seguito mi raccomando!
-sparv-
Eh ma non mi puoi far morire Edward!!! Mi è piaciuta la trama intricata ma ho capito che proprio a causa di questo hai avuto difficoltà con il limite di spazio... Da quello che ho capito questa storia avrà un sequel, spero di leggerlo presto!!!
RispondiEliminaAleuname.
Il fantasma di Edward che brontola mi ha strappato un sorriso. Trama intrigante e misteriosa, anche io voglio sapere chi sia l'assassino, aspetto il seguito!
RispondiEliminaMamma mia quante cose sei riuscita a scrivere in così poche righe...
RispondiEliminacontinuo a chiedermi come andrà a finire e chi è stato l'assassino...lo voglio sapere!!!!
E già... qui tocca conoscere i risvolti. Non si ammazza uno così... tanto per.
RispondiEliminaSe ho capito chi sei, vedo con piacere che migliori ogni volta. C'è ancora un po' di confusione nei verbi e nel precipitare un po' troppo le cose, ma va molto molto meglio di quando sei partita... Brava!
Autrici del contest, ma allora mi volete male!!! Altro Edward morto di morte violenta e altra storia d'amore spezzata per l'eternità!!! Qui però c'è un possibile sviluppo molto intrigante: il fantasma Edward diventa il consulente/collega della giovane e brillante investigatrice Bella. Partono con l'inchiodare il mandante dell'assassinio di Edward, ma poi fondano un'agenzia investigativa che non sbaglia un colpo grazie alla capacità di Edward di passare attraverso i muri e spaventare a morte i colpevoli che confessano in un batter d'occhio tutti i loro crimini... E vai, ci potrebbe stare anche una serie (in fondo c'è anche Fiona/Rex, il canino difensore dei periclitanti!).
RispondiEliminaGiallissimo!!!!! E ora voglio sapere il resto, però!!!
RispondiEliminaBrava! La trama tiene decisamente accesa l'attenzione!!
Trama avvincente, e io che amo gli animali, ho trovato azzeccatissimo il personaggio di Fiona. Sei riuscita a scrivere un mini-film senza sbrodolare, brava.
RispondiEliminaEffettivamente.... tutti sti Edward morti o che muoiono.... non si può....
RispondiEliminaBel giallo a cui dovrai dare un seguito, per forza....
Complimenti e grazie
JB
Qua non ci ho capito niente!
RispondiEliminaBah... carina l'idea, originale. Un giallo a puntate sarebbe dsavvero fico da seguire di questi tempi. Purtroppo però la storia mi lascia un po' perplessa. Avresti potuto essere più concisa in alcune parti e rendere la storia molto più piena di suspance, di thriller, di horror... insomma ho fatto fatica ad arrivare alla fine senza perdere la concentrazione.
RispondiEliminaSarebbe da sviluppare con più tempo e più spazio di manovra e magari dilungandosi nelle parti giuste della storia, quelle interessanti.
Comunque un gran bel tentativo, complimenti per l'impegno e per la partecipazione.
Aly
Qua siamo sul Thriller :) mi piace!!
RispondiEliminaOhi ohi :'( Edward è morto... noooo!!
Mi accodo alle ragazze... non se ne può di tutti questi Edward morti... fate morire Jacob piuttosto XD!!
Ahahah!!
Passando alla storia... è una trama parecchio interessante che secondo me andrebbe sviluppata con una long.
Ah... gli edifici abbandonati... fanno PAURA!!
In una città nelle vicinanze c'era una fabbrica abbandonata e ormai diroccata... passarci davanti ogni volta mi faceva venire l'angoscia. Grazie al cielo hanno buttato giù e ci hanno fatto qualcos'altro!
Comunque, sei stata brava :D!!
Voglio il resto! Non puoi mollarci così accidenti. Edward che borbotta da morto è spassosissimo ma ciò non toglie che devi scrivere come va avanti :D
RispondiEliminaComplimenti.