sabato 31 ottobre 2015

La capra dagli occhi verdi




Bella si rivolse come ogni mattina indietro a guardare sul lato opposto del marciapiede. Là era la solita persona con una maschera da capra e un bellissimo mantello turchese. Stava immobile, le gambe raccolte sotto di sé, fingendo di stare in equilibrio su un bastone, semicoperto dal mantello.
«Mamma mi dai un dollaro?»
«Cosa devi farne?» Poi, seguendo lo sguardo della figlia, lo vide. «Oh no! Ancora quel mendicante idiota che fissi ogni giorno? Vieni via, o faremo tardi a scuola.»
«Non è un mendicante, mamma…» Ma la madre non l'ascoltava più e la tirava verso la scuola.
"No elemosina. Io vendo la mia arte.
Tu guardi lo spettacolo. Paghi solo se ti piace.
Grazie."
Recitava il cartello che la capra aveva poggiato sul marciapiede, davanti a sé.
Non era un mendicante, era un artista. Era sempre lì, pioggia, vento o freddo polare. Cantava con la sua voce melodiosa e ammiccava ai passanti. A volte scattava improvvisamente in avanti quando passava un bambino, per spaventarlo un po'. Bella sentiva la risata bassa che proveniva da sotto la maschera ed era una voce buona, di chi gioca e si diverte con i bambini, come i bambini.
Si convinse che la capra fosse un "bambino grande".
Bella avrebbe voluto chiedergli se avesse fame, se avesse freddo. Se volesse un caffè. I grandi bevevano sempre il caffè.
Il pomeriggio di Halloween la tata la accompagnò ai giardini, col suo vestitino vaporoso da principessa Frozen, le trecce lunghe e un po' di trucco sugli occhi. Bella si sentiva bellissima ed ebbe finalmente il coraggio di parlare al "bambino grande", che era di nuovo lì.
«Vuoi un caffè?» chiese con voce timida.
La capra scosse la testa, con gli occhi che sorridevano dalle fessure. Aveva magnifici occhi verdi.
«Hai fame? Vuoi un panino?»
La capra scosse di nuovo la testa e allungò una mano dalle dita affusolate  ad accarezzarle lentamente il viso. Bella sentì bruciare la pelle dove lui era passato. Aveva unghie corte e pulite.
«Bella, vieni via di lì!» le gridò la tata dalla panchina e corse verso di lei.
«Dammi un dollaro, Rose.»
Mentre la tata cercava nelle proprie tasche, la capra scosse di nuovo la testa. Allora la bambina allungò a sua volta la manina verso la maschera, restituendo la carezza. «Non è elemosina. Io guardo ogni giorno la tua arte. E mi piace. Oggi ti pago.»
I magnifici occhi verdi sorrisero e la mano accettò quanto offriva la manina di Frozen-Bella.
«Come ti chiami, bella bambina?» chiese la voce.
«Bella. Bella Swan.»
«Bella Swan, da oggi hai un servitore fedele. Un giorno restituirò la tua cortesia.»
Rose rise divertita e portò via la bambina che salutava festosa la sua nuova amica capra-servitore fedele-voce e occhi bellissimi.
«Rose, cos'è un servitore fedele?»
«Un uomo che per te farebbe qualunque cosa.»
«Come un innamorato?»
Rose le tirò le trecce e le stampò un bacio sulla fronte. «Sei una romantica e speciale bambina!»
«Crescerò, -pensava Bella,- e allora verrò a cercarti, mio fedele servitore…»
***
Anni dopo, la bambina si era trasformata in una bellissima giovane donna con un lavoro che non le piaceva e una  nuova vita in una nuova città.
«Non ne posso più di correre tutto il giorno ed essere talmente stanca la sera da non riuscire nemmeno a trascinarmi in un pub per un drink…,» si lamentava con la sua amica Lauren.
«Oggi è Halloween, non lavori. Vieni  con me.»
«Dove?»
«In un centro benessere. Fanno dei massaggi che ti rimettono al mondo…»
Mezz'ora più tardi si era già pentita: seduta nella hall, aspettava il suo turno ascoltando annoiata le chiacchiere di un paio di quarantenni che si raccontavano  gossip condominiale. Avrebbe voluto uccidersi con la chiave dell'auto.
«Signorina Swan?»
Schizzò grata nella stanza, seguendo l'inserviente a velocità supersonica.
La fecero spogliare, allungarsi su un lettino morbidissimo, le spalmarono fieno caldo sulla schiena e sulle gambe. Poi le dissero di rilassarsi e Bella lo fece. Si addormentò.
Sognò un uomo sconosciuto dai sorprendenti occhi verdi che le accarezzava la pelle con mani gentili ma calde ed esigenti. Che le profanava la carne e i pensieri. Che le parlava con un tono basso e ipnotico. Con cui non aveva inibizioni legate all'educazione ricevuta, né sciocche resistenze convenzionali.
Sognò che lo voleva. Che quelli mani non le sembrassero invasive, ma solo tenere. Che quella voce non fosse da molestatore ma da innamorato.
Sognò un orgasmo travolgente prodotto solo da quelle mani e da quella voce.
Poi si svegliò. E rimase di pietra. Non aveva sognato un orgasmo. L'aveva proprio avuto.
Si girò per scusarsi con la massaggiatrice, in preda a un imbarazzo assurdo…E  rimase di pietra ancora una volta.
In piedi sopra di lei, con un sorriso da mozzare il fiato e due occhi più verdi della foresta amazzonica, c'era un uomo bellissimo.
«Io…io…Non so cosa dire…Sono desolata…»
Quello era senza parole e nemmeno sorrideva più.
«Tu? Sei davvero tu?»
«Scusa ma… Temo di non sapere chi tu sia…»
La voce però… Quegli occhi… Cristo! Chi poteva essere?
«Tu sei di San Diego?»
«Sì. Come fai a …?» L'accento, certo. Che stupida.
«E avevi un bellissimo vestitino da Frozen, anni fa?»
«Sì, ma…»
«Andavi al parco con la tua tata e passavi sempre davanti a un cretino travestito da capra che faceva divertire i bambini.»
Oh. Mio. Dio. «Sei tu? Il bambino grande?»
Lui rideva ora. «Bambino grande? Mi chiamavi così?»
«Sì. Avevo una cotta incredibile per te…»
Divennero seri. Lui allungò la mano per una carezza. «Hai ancora la pelle di pesca di allora…»
Era ipnotizzante, nei gesti e nella voce. Ed era l'uomo più bello che lei avesse mai visto.
«Hai mantenuto la promessa…Mi hai restituito una cortesia.»
Lui rise di nuovo. «Credo che stavolta la cortesia sia stata reciproca, mia carissima Bella…»
«Ricordi ancora il mio nome?»
«Già.»
«Mentre io non so il tuo…»
«Edward Cullen. Per servirla, signorina.»
Si erano ritrovati. Lo spiritello dispettoso di Halloween li aveva fatti incontrare di nuovo, ad anni e chilometri di distanza da quel primo incontro, in quello stesso giorno.




19 commenti:

  1. Bellissima!!! Mi è piaciuta da morire! Un'intera storia in poche righe e così ricca di sentimento! Bella, precisa e tenera!
    -sparv-

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  2. Romantica come piace a me!!! Sembra una favola!!! Complimenti!!!
    Aleuname.

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  3. Avevo il terrore che "il bambino grande" facesse del male alla piccola quando lo avvicinava...ho dovuto sospendere un attimo la lettura per prendere coraggio..invece è stato dolcissimo.
    Bella l'idea, bella la trama, bello il finale. Brava!

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  4. Dolcissima e romanticissima. Se si è destinati a stare insieme non c'è spazio e tempo che lo possa impedire. E un gesto, una parola, un sorriso segnano l'anima per sempre.
    Bellissima davvero!!!

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  5. Magica, piena di gentilezza e di magia. Non tanto nel ritrovarsi dopo tanti anni dei protagonisti (quanti anni di differenza tra i due? da artista di strada a massaggiatore erotico?), quanto nella fiducia piena di gioia e stupore della bambina che sa guardare nell'anima di un saltimbanco attraverso i suoi occhi onesti e rispettosi.

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  6. Tenerissima! La me romanticona ha molto apprezzato!!!!! Per una volta Bella mi è simpatica!!
    Bravissima!

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  7. Poetica, dolcissima, scritta in modo magistrale, originalissima. Complimenti davvero, ma se sei chi penso...non c'è da stupirsi!

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  8. e mi mancava da morire un po di sano romanticismo.
    Meraviglisa
    Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    JB

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  9. Voto 3. Continua a tornarmi in testa questa storia, ed è dolcissima.

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  10. VOTO 1

    Ciao! Bellissima storia, molto magnetica e romantica, scritta da una penna perfetta.
    Tutt'e tre le storie che ho scelto sono pari merito. Infatti ho dato a tutte un voto su un mio quaderno e le tre che ho scelto hanno lo stesso voto, il più alto, per un motivo o per un altro. Mi dispiace seriamente darti solo un voto e ridurre questa piccola perla a un terzo posto, ma non posso fare diversamente. Ciò non toglie che, come per tutte le tue storie che ho letto, non la dimenticherò facilmente, sei sempre uno spettacolo da leggere.
    -Sparv-

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  11. Potrei dilungarmi ore a recensire questa FF.
    Comincio a complimentarmi con te per la partecipazione a questo contest.
    Allora, la storia è molto, molto, molto piacevole da leggere. L'idea è originale.
    Mi è piaciuta tantissimo. L'immagine del bambino grande con gli occhi verdi non me la leverà mai nessuno dalla mente. Brava.
    Aly

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Quanto è romantica questa storia!
    Ci voleva questo in mezzo a tante storie dove regna sovrano il cupo.
    Mi è piaciuta tantissimo (a essere onesta mi sono piaciute tutte), la dolcezza della bimba e la sensualità degli adulti.
    Non ho ben capito quanti anni ha Edward quando "restituisce il favore", ma io l'immagino sempre giovane e sexy.
    Complimenti.

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  14. Aaawww :3 ma che tenerezza!!
    Le adoro le storie così... quando loro si incontrano da bambini e poi il destino li fa re-incontrare da grandi!!
    Sei sta fantastica!! :)

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